Amaseno, festival della carne di bufalo e bufaletto

Il 25 e 26 luglio 2009 ad Amaseno Festival della carne di bufalo e bufaletto con 12 chef a confronto.

Al via la 1° edizione del Baby festival della Mozzarella di Bufala di Amaseno, la kermesse gastronomica destinata ai bambini, che si terrà ad Amaseno nei giorni 25 e 26 luglio, nell'ambito della XIII Fiera dell'Agricoltura che si tiene ogni anno ad Amaseno in provincia di Frosinone. Il Festival, nato sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione con CAB, Consorzio Allevatori Bufalini, e la sponsorizzazione della Cantina Sociale del Piglio, prevede il confronto tra 10 realtà culinarie italiane e i prodotti tipici ciociari, per la loro promozione e valorizzazione. Si tratterà di mettere in atto tecniche di cottura e creatività per la realizzazione di piatti a base di mozzarella e carne di bufalo che siano d'appeal per le nuove generazioni, troppo allettate da prodotti preconfezionati ricchi di conservanti, ma poveri di valori nutritivi. Il progetto si propone di offrire ai più giovani tutti gli elementi utili per compiere scelte consapevoli e autonome nell'acquisizione e nel mantenimento di sane abitudini alimentari. I cuochi partecipanti saranno chiamati a integrare la cucina tipica territoriale con i prodotti bufalini, mozzarella, ricotta, carne e salumi, dell'incontaminata Valle dell'Amaseno per una giuria di bambini.


I dieci chef che, nelle due serate del 25 e 26 luglio, si confronteranno nella realizzazione di piatti a base di carne di bufalo e mozzarella, secondo la loro provenienza regionale e la loro personale creatività sono: Stefano Bertoni del Ristorante Casteltoblino in provincia di Trento, Enrico Chirico dell'Associazione Cuochi della provincia di Isernia, Francesco Piparo del Ristorante Hotel Villa Igea Hilton di Palermo, Corrado Carpi del ristorante La Bigoncia di Genova, Gianluigi Cipriano del ristorante De Gustibus di Cesinali in provincia di Avellino, Nicola Pappalardi della Masseria Quis ut Deus di Crispiano in provincia di Taranto, Francesco Marianelli del Ristorante Aeroscalo di Pontedera in Provincia di Pisa, Leonardo Grimaldi del Ristorante Leonardo a Fontana Liri in Provincia di Frosinone, Paolo Pecilli del Ristorante Antico Borgo a L'Aquila e Luca Boldrin del ristorante Perché a Roncade in provincia di Treviso.

I cuochi, impalmati dal grado di soddisfazione dei ragazzi che costituiranno la giuria del Festival sotto il vigile coordinamento di Marco Sabellico del Gambero Rosso, riceveranno il riconoscimento di ambasciatori della mozzarella di bufala di Amaseno
Basta con le giurie composte di grandi chef e gourmet d'indubbia fama, stavolta a disquisire della bontà dei piatti in scaletta sarà una ciurma di 10 ragazzini, armati di coltello, forchetta e tanta voglia di divertirsi e di giocare a fare i "grandi", per la costruzione di una "coscienza alimentare".
A condurre le due giornate del gusto, sarà Gerardo Antelmo, conduttore del programma "le regole del gusto", in onda il mercoledì mattina su RADIORAI .
 
"La nostra Valle dell'Amaseno offre dei veri e propri giacimenti culturali nel campo della cultura materiale" ha affermato Salvatore Rinna, Presidente del Consorzio Allevatori Bufalini della Valle dell'Amaseno "Da millenni il nostro territorio, offre prodotti caseari di livello straordinario. Basti pensare alla mozzarella, alla ricotta e alla carne del bufaletto di 3 mesi da poco destinata alla commercializzazione. Tutto questo intendiamo valorizzare" ha continuato Rinna "portando gli operatori enogastronomici del futuro proprio qui, sul territorio, per un percorso di formazione che ci sembra la strategia più convincente, un vero investimento per il futuro della nostra terra"

"E' nostro precipuo obiettivo promuovere i prodotti tipici, attraverso eventi come il Baby festival della mozzarella di Amaseno, perché sono convinto che ciò che è buono deve piacere a tutti, ma soprattutto ai ragazzi, che saranno la società di domani" - questa la dichiarazione di Antonello Iannarilli, neoeletto Presidente della Provincia di Frosinone, che sottolinea l'importanza di una Kermesse gastronomica destinata ai ragazzi, come riconoscimento dell'eccellenza delle produzioni lattiero casearie e non solo, di uno dei comuni più incontaminati della provincia di Frosinone. "La cultura gastronomica laziale affonda le sue radici nella storia e sono sempre più convinto che ogni piatto debba trasmettere la scrupolosa e appassionata attenzione di tutti gli attori della ristorazione che voglia definirsi di alto livello e che deve arrivare a tutti i destinatari, soprattutto quelli giovani, ancora troppo attirati da prodotti di scarso valore, ma di grande impatto".

"Indubbiamente l'iniziativa, è importante perché fa cultura" ha dichiarato Marco Sabellico, giornalista enogastronomico del Gambero Rosso "I dieci cuochi partecipanti vivono per due giorni la realtà gastronomica del territorio ciociaro, sperimentando gli ingredienti contestualizzati in un territorio di grande pregio, oltretutto con l'alto obiettivo di renderli appetibili ai ragazzi".
 

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