Le Giornate di Cicerone-M.S.G. Campano 27 luglio 2006

Giovedì 27 luglio le Giornate di Cicerone si sono trasferite a Monte San Giovanni Campano, in occasione dello straordinario concerto del compositore Luis Bacalov, che ha suonato e diretto l'Orchestra della Magna Grecia. Arte, artigianato, prodotti tipici, degustazioni vini doc e visite guidate.


Grande successo giovedì 27 luglio a Monte San Giovanni Campano per il 26° Festival Internazionale delle Città Medievali, in occasione dello straordinario concerto del compositore Luis Bacalov, che ha diretto l’Orchestra della Magna Grecia e si è magistralmente esibito al pianoforte, suscitando l’entusiasmo dei numerosi spettatori. Sono state magnificamente eseguite musiche, oltre che dello stesso Bacalov, anche del suo grande amico Ennio Morricone (Il buono, il brutto e il cattivo), Menken (La bella e la bestia), LLoyd-Webber (Il fantasma dell’Opera), John Williams ( I predatori dell’arca perduta e Schindler’s list) e tante altre da famosissimi film.

Nella serata si è svolto anche l’appuntamento  con le “Giornate di Cicerone”, ideate per valorizzare l’arte, l’artigianato, le tradizioni e le tipicità del territorio.  Molto apprezzato lo spazio dedicato alle degustazioni di prodotti tipici ciociari, come l’angolo degli oli, Ciera dei Colli e Frantoio di Monte S. Giovanni Campano e Quattrociocchi di Alatri, presentati dall’elaiotecnico Luigi Lucchetti.
Anche il maestro Bacalov ha espresso il suo gradimento per la mozzarella di bufala di Amaseno, la rattafia di Arpino, l’acqua Filette e i vini doc, Cesanese del Piglio Casale della Ioria e Cabernet di Atina di Palombo, presentati dalla delegata provinciale dell’AIS Mariaclara Menenti.
Il noto compositore si è affabilmente trattenuto a discorrere con alcuni presenti, ricordando la vicenda della morte di Massimo Troisi, protagonista de “Il Postino”, per la cui colonna sonora Bacalov ha vinto il premio Oscar. Ha aggiunto, inoltre, di sentirsi ormai italiano a tutti gli effetti e che girando per le varie province si scoprono tanti paesi nascosti molto belli come, appunto, Monte San Giovanni Campano.
Tra il pubblico il sindaco Antonio Cinelli e l’assessore Donato Traversaro, che hanno espresso la loro soddisfazione per l’ennesima serata-evento vissuta a Monte S. Giovanni Campano. Una splendida serata, dunque, che i presenti non dimenticheranno facilmente e gli assenti rimpiangeranno a lungo.

L’iniziativa “Le Giornate di Cicerone” continuerà in altre città d’arte della Ciociaria a settembre.

Luis Bacalov
San Martin, Buenos Aires, il 30 agosto 1933, musicista e compositore

Il pianista e compositore Luis Bacalov è nato a Buenos Aires dove ha iniziato la sua formazione musicale all'età di cinque anni con il professor Enrique Baremboim, continuando poi gli studi con Berta Sujovolsky (allieva di Artur Schnabel).
Inizia giovanissimo l'attività concertistica in Argentina, come solista, in duo con il violinista Alberto Lisy ed in vari gruppi di musica da camera. Fa ricerche sul folklore musicale di varie nazioni sudamericane, lavorando in questa disciplina per la Radio e la Televisione Colombiana, dove inoltre fa conoscere, come interprete, la produzione pianistica delle Americhe dell'Ottocento e del Novecento.
In Italia, dal 1959, si vede offrire l'opportunità di comporre musiche per il cinema, attività svolta, fino al 1963, con lo pseudonimo di Luis Enriquez; poi i produttori utilizzano per un po' sia lo pseudonimo che il nome vero (dal 1967/68 le partiture sono firmate esclusivamente col nome vero).
Tra i film da lui musicati da segnalare: La noia (1963, di D. Damiani); La congiuntura (1964, di E. Scola); Il Vangelo secondo Matteo (1965, di P.P. Pasolini: scelta delle musiche); Una vergine per il principe (1965, di P. Festa - Campanile); Questa volta parliamo di uomini (1965, di L Wertmüller); Una questione d'onore (1966, di L. Zampa); Una rosa per tutti (1966, di F. Rossi); Quién sabe? (1966, di D. Damiani: supervisione di Ennio Morricone); A ciascuno il suo (1967, di E. Petn, buon uso del pianoforte in funzione accanitamente ritmica): Questi fantasmi (1967, di R. Castellani); I protagonisti (1968, di M. Fondato: partitura assai matura e moderna, anche questa basata su forti elementi ritmici); Cuori solitari (1969, di Franco Giraldi); L'amica (1969, di A. Lattuada); Il prezzo del potere (1969, di T. Valeri); Roma bene (1971, di C. Lizzani: buoni spunti ironici); Milano calibro 9 (1972, di F. Di Leo: fitto dialogo degli strumenti su sostenuti ritmi di base); La rosa rossa (1973, di F. Giraldi: sono inclusi robusti brani sinfonici di Mahler); La seduzione (1973, di F. Di Leo); I prosseneti ( 1976, di B. Rondi); Improvviso (1979, di E. Bruck); Le rose di Danzica (1979, di A. Bevilacqua); La giacca verde (1980, di F. Giraldi).
Il nome di Bacalov raggiunge una vera popolarità soltanto quando Federico Fellini affida a questo musicista il commento di La città delle donne (1980), privo della fida presenza di Nino Rota, deceduto alla fine del 1978.
Si segnalano la partiture di Coup de foudre (Prestami il rossetto 1983, di D. Kurys), di Caro Gorbaciov (1988, di C. Lizzani), di Donna d'ombra (1988, di L. Faccini), di Burro (1989, di J.M. San chez), e soprattutto di La maschera (1988, di F. Infascelli), dove Bacalov si rifà con gusto alla musica barocca ed inventa una operina caricaturale. Interessante anche la colonna sonora di Una storia semplice (1991, di E. Greco).
Nel 1995 vince il Premio Oscar come Miglior Colonna Sonora per il film Il Postino, di Massimo Troisi. Nel 1999 fa parte della direzione artistica del 50o Festival di Sanremo. Nel 2001, invece, è autore del commento musicale del film tv Come l'America, in onda su RaiUno.

 

 

 

Condividi su:

 

Chi è in linea

 69 visitatori online

ARCHIVIO EVENTI STORICO

ARCHIVIO EVENTI dall'anno 2006 a Giugno 2015 i nuovi eventi sono disponibili sul nuovo portale

ARCHIVIO EVENTI:

2015 - 2014-2013-2012-2011-2010-2009-2008-2007-2006

cookieassistant.com